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Feste Popolari in Puglia

La vita collettiva in Puglia, ed in particolar modo sul Gargano, s’incentra in alcuni pellegrinaggi legati a località famose e a episodi storici più o meno leggendari. Vediamo quali sono i principali eventi in Puglia e quali le feste folkloristiche di origine religiosa. L’8 maggio hanno luogo le due principali manifestazioni: la festa di San Michele Arcangelo, sul Gargano, si svolge nel santuario dedicato al santo, dove si trova la grotta in cui secondo la tradizione l’Arcangelo apparve l’8 maggio 493 al vescovo di Siponto, lasciando a prova della sua presenza l’impronta del piede.

Non meno importante la sagra di San Nicola a Bari, che rievoca la traslazione del corpo del Santo patrono avvenuta nel 1087. Molte tradizioni sono legate al sentimento religioso. Nel Salento sul culto preistorico riferito alle pietrefitte (sannà in dialetto) si è inserito il culto cristiano; rinunciando a ogni forma di repressione, inutile per la costanza con cui i contadini continuavano a praticare il loro culto, i vescovi bizantini fecero scolpire croci sui menhir.

I falò accesi in tutta la regione (il più caratteristico è quello di Novoli presso Lecce) sono un chiaro richiamo al culto del fuoco. Origini medievali ha il fenomeno storico-religioso del tarantismo con tutto il complesso rituale di musica, danza sfrenata e di colori che accompagna la guarigione. Molte manifestazioni mettono in luce antichi legami con il mondo orientale: così a Bari la posa della prima pietra di una casa dovrebbe avvenire in concomitanza con la proiezione su di essa dell’ombra di un passante, in ricordo della tradizione bizantina che voleva una casa solida solo se nelle fondamenta ci fosse stata una vittima umana.

C’è inoltre da rilevare che si trovano in Puglia colonie greche (a Calimera e altri paesi di Terra d’Otranto) e albanesi, specie in Capitanata (dove sono presenti anche colonie provenzali), che hanno in parte conservato non solo la lingua, ma anche il costume e il canto popolare del paese d’origine. Sopravvivono forme drammatiche popolari sia profane sia religiose, come la sonata dei pastori e il viaggio dei Re Magi che si rappresentano nelle campagne di Taranto e il dramma della passione che si rievoca il giovedì santo a Muro Leccese; caratteristica anche la tragedia di Roca che si rappresenta in maggio e che ha per tema la lotta fra Cristiani e Mori.

Quanto all’arte popolare, la Puglia fu nell’antichità non solo un grande emporio della ceramica greca ed etrusca, ma un attivissimo centro dell’arte figulina nelle due città di Ruvo e di Canosa. Ora il centro più importante è Grottaglie.

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